"PUBBLICA" AMMINISTRAZIONE Urge un Ordine Conforme alla Regola Democratica e Repubblicana Pregiatissima Istituzione. Decenni fa, Enti cosiddetti "pubblici" rilasciarono documenti ufficiali che trassero in inganno cittadini e roganti, permettendo la compravendita di appartamenti dichiarati regolari ma che non lo erano. Oggi quegli stessi Enti pretendono dai proprietari — palesemente estranei a quegli "abusi" originali — pesanti sanzioni per discrepanze costruttive realizzate da altri e non vigilate dagli Enti stessi. Con chi se la prendono questi? Forse coi progettisti, coi costruttori, coi direttori dei lavori, coi funzionari che firmarono e timbrarono quegli atti? No. Si accaniscono contro proprietari che non ebbero potere e modo di intervenire. Consideriamo i tempi delle prescrizioni. Costruttori, progettisti, direttori, funzionari: prescritti. I proprietari, unici innocenti in tutto questo sporco affare, colpiti da imprescrittibilità. Non le parti attive, competenti e deputate ai compiti, sono colpite ma le parti passive, usufruenti dei servizi. E quale che fosse la norma violata, il prolungato disinteresse degli Enti, per decenni, dimostra quanto poco quella cosa contasse per loro. Dopo tanto tempo trascorso, un ordinamento serio avrebbe dovuto stabilire che gli Enti, avallando il carattere d'inezia dell'"abuso", perdessero ogni pretesa sulla proprietà immobiliare. Può esserci maggiore evidenza di quanto penda quel parlamento? Un Parlamento per bene fin dal primo istante avrebbe dovuto asserire: queste non sono cose che riguardano chi non ebbe parte nell'abuso. Se esistono i documenti originari e nulla fu poi modificato, non sia richiesta al cittadino alcun adempimento. Questi non sono fatti che lo riguardano. L'utente, il cittadino non è tenuto a considerare nulla di ciò che aveva dovuto delegare. La legge faccia pure tutti gli accertamenti che vuole e se la prenda con tutti gli attori responsabili. Ma nessuno manchi di rispetto agli estranei a tutto questo circo, per giunta pure innocenti. Com'è? Prima si obbliga la persona a rivolgersi ai privati ed ai funzionari, poi questi fanno quello che vogliono ed infine al posto loro paga il "cittadino"? E per "sanare" le cose bisogna rivolgersi a quegli stessi inaffidabili, loschi, onnipotenti soggetti che hanno generato il problema?! E che logica si segue? Quando compare il cittadino? Questa è reale sudditanza. Basta. Urge stabilire un ordine che sia conforme alla regola democratica e repubblicana. Perché tuttora non lo è. Repubblica, Democrazia, non erano parole opinabili. Designano una organizzazione prevedibile e strutturabile con la stessa metodicità scientifica di ogni altra organizzazione umana. Il lavoro andava compiuto. Fuori per sempre ogni assunto a vita dal Pubblico Impiego. La Repubblica appartiene al popolo, a tutti noi cittadini, e tutti noi, essendo competenti e preparati al ruolo, dobbiamo potervi succedere pro tempore. Assunti a vita, e ri-eletti di continuo, da 80 anni tradiscono questo fondamentale principio democratico. Impieghi, poteri, redditi pubblici sono un bene comune che non poteva bloccarsi. La Repubblica d'Italia non può essere una cosa loro. Altro che D.P.R. 380/2001 ... Grazie a questa ennesima stortura, sta infine davvero sorgendo la Repubblica. Poi sì, l'imprescrittibilità potrà giustamente rivolgersi verso coloro che hanno lasciato credere fosse Repubblica il sistema stato ereditato dalla monarchia e dal fascismo, indebitamente lasciato permanere, e sulla base di questo — e non di una reale democrazia — hanno dettato codeste grette leggi soverchiatrici. Spett.le Istituzione, è tempo si prenda atto che oltre al diritto allo studio vi è un indissolubile diritto all'insegnamento. Sotto trovansi indirizzati alcuni esiti. Non si rimanga all'oscuro di quanto scoperto, proprio oggi che si avanza con impeto inarrestabile. Ovunque centri d'eccellenza di "scienze politiche" e comitati "scientifici" ... È tempo di chiedersi tutti: cosa c'è di scientifico in tutta questa pollitica? Danilo D'Antonio Val Vibrata, Teramo dda.hyperlinker.org Cittadino, comproprietario, socio paritario della Repubblica d'Italia. Da oltre trent'anni al lavoro per vedere onorato l'Art. 3 della Costituzione. Chi altri lo può dire? Per 80 anni di troppo siamo vissuti in sudditanza. Da ora in poi uomini liberi. Quel D.P.R. 380/2001 ha compiuto il miracolo. Nulla ora sarà più come prima. mail: [email protected] - sms: 339 5014947 La Repubblica di Senso Compiuto https://Repubblica.hyperlinker.org Il Punto Cieco Strutturale della "Ricerca" "Scientifica". https://Punto-Cieco.hyperlinker.org - Da 80 anni siedono sopra la Repubblica e la democrazia. Ecco perché non le trovano! Lo Strumento Essenziale per la Giustizia che Tarda https://Imprescriptibilitas.hyperlinker.org Chiamata al Risveglio d'Ogni Essere Pensante https://Arte-Cultura.hyperlinker.org La Banca dei Pubblici Impieghi https://Progetto.hyperlinker.org Internet - 27/09/57 EarthCal.date