Come Salvare
la Propria Dignità dopo l'Emergere
del Più Grande Inganno della Storia


Pregiatissimi!

È con gran gioia che ora riferisco di un avanzamento in grado di cambiare non un Paese ma il mondo intero.

Avete presente quella "democrazia" e "repubblica" che da ottant'anni vengono invano continuamente cercate da innumerevoli comitati scientifici, da professori, ricercatori e scienziati, da costituzionalisti, magistrati ed amministratori, tutti loro essendo impegnati, anema e core, nella definizione di ciò che pertiene le due parole sulle quali gravita la nostra società? Cerca che ti cerca, mai trovarono qualcosa di vero valore.

Ebbene, la scoperta che qui riporto è: tutti loro non potevano trovare la "democrazia" e la "repubblica", per il semplice fatto che ci si erano (e sono tuttora) accomodati sopra, bellamente spaparanzati su di esse.

Al di là dello stile naìf di queste parole, come avrebbe potuto un soggetto assunto a vita in un impiego pubblico dapprima accettare e poi rivelare che il processo evolutivo della società s'avvia inevitabilmente con la sua dinamizzazione, innanzitutto di quella sua parte centrale chiamata res publica — in linguaggio moderno repubblica — estendendo quel pro tempore già più che certo in ambito legislativo ad ogni altro potere, ruolo e impiego pubblico? Da ottant'anni anni ci sono seduti sopra: ecco perché non le vedono!

Come poteva concretizzarsi quell'ampia partecipazione alla vita pubblica che sempre anche tanti di loro hanno invocato ma solo per lasciarla annullare nel voto o bloccare dalla cortina di associazioni complici? E la partecipazione non può certo avviarsi accedendo senza competenza, per giunta in massa, all'interno di un apicale parlamento. Inizia svolgendo delle mansioni, susseguendoci nei tanti impieghi della res publica.

È evidente che soggetti facenti parte di una struttura chiusa non potevano riformarla nella sostanza, in quanto compromessi da un tale conflitto d'interessi da essere visibile fino dallo spazio. Eppure in tanti, nel nostro ed altri paesi, hanno dato ascolto, affiancato, elogiato, sostenuto, coloro che per otto decenni dottamente parlavano a vuoto, si perdevano in una forma infinita senza mai raggiungere alcuna sostanza.

Quanti, dovendolo, potendolo, non hanno notato ed hanno taciuto, invece di gridare:
Aho! Ma che ..... ci fanno 'sti assunti a vita in una Repubblica e democrazia?!

Mettiamo da parte quelli che avevano il monopolio del potere culturale, giuridico, politico, che con le loro chiappe hanno coperto, soffocandole, la Repubblica e la democrazia — arrivando criminalmente a parlare dei limiti di questa senza averle mai permesso di divincolarsi da quella indegna posizione. Ma gli altri, quelli che mai rifiutarono questo osceno mondo della in-cultura pubblica, anzi vi hanno poppato anch'essi fino allo sfinimento di madre Repubblica, costoro: come fanno ad uscire indenni dal più grande inganno della Storia?

Parole come democrazia e Repubblica non potevano essere usate per l'intuitivo senso positivo che comunicano senza mai tirarne fuori la concreta e precisa sostanza. Ingannare così un intero pianeta non è cosa da poco.

Non sono cose queste che permettano di dire:
oh, scusate, non ci eravamo accorti di nulla.
Facevano tutti così, ci siamo solo conformati.

Troppo tempo è trascorso in letargia senza dovere oggi precipitarsi a mostrare la propria buona volontà. Come poteva un mondo ancora sottomesso da strutture chiuse, ottuse e rigide, funzionare correttamente?

Urge una tavola rotonda internazionale. Un tema siffatto, così rivoluzionario pur mantendendosi pacifico, non può poggiare su un solo paese. L'intero globo ne è affetto, l'intera sua estensione va coinvolta.

E d'altronde la cosa non è impossibile ma anzi in molti oggi iniziano a desiderare una catarsi collettiva.

Dopo oltre trent'anni di lavoro, di ricerche e riflessioni, di diffusione globale di ogni nuova presa di coscienza e suo derivante progetto, in ogni lingua principale e ad ogni livello culturale e politico, fin dal primo giorno in cui Internet si è resa disponibile, oggi basta un nulla per fare emergere la verità.

Ordunque, Pregiatissimi!

Società non è vana parola ma una realtà all'interno della quale ognuno ha il dovere di fare la propria parte al meglio che può, così che ognuno a sua volta faccia poi lo stesso. Non si approfitti oltre della ignoranza ed ingenuità generali per mantenere in vita vecchi sistemi, ma si faccia infine ciò che il ruolo richiede.

Innanzitutto il ruolo di uomo. Se quello del professionista è marcito.

Danilo D’Antonio, padre de
La Repubblica di Senso Compiuto
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Attività del Laboratorio Eudemonia
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Da una ultra-trentennale serie di lettere aperte
ad ogni Autorità, agli Enti ed Organizzazioni,
agli Intellettuali, Artisti e Cittadini.

A chiunque in Italia, Europa ed Asia, Africa,
Americhe ed Oceania, senza mai tralasciare i poli.

Ovunque gli occhi non possono più non vedere. Chi ha illuso l'Umanità, facendo credere che la democrazia esistesse già. Chi ha imposto politiche a proprio volere, prima che fosse costruita una vera democrazia. Costoro non han più lo scudo dell'ignoranza collettiva. È tempo d'uno storico avanzamento della coscienza.

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Internet - 23/08/57 EarthCal.date



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